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Studio sull’accessibilità della matematica: richiesta di collaborazioneStudio sull’accessibilità della matematica: richiesta di collaborazione

08/07/2026


Nell’ambito di uno studio dedicato all’accessibilità della matematica, portato avanti presso il Dipartimento di Matematica "Tullio Levi-Civita" dell'Università degli Studi di Padova, viene richiesta la collaborazione di persone non vedenti o ipovedenti che utilizzino screen reader e/o display braille per partecipare a una breve sperimentazione.

La partecipazione richiede meno di 10 minuti: si tratta di esplorare una breve lezione in formato HTML accessibile (incluse le formule) e di compilare un questionario anonimo di valutazione.

La lezione è disponibile qui: https://accessibility.math.unipd.it/php/pagina_lezione.php?id=53

 Le istruzioni per la prova sono le seguenti:

1. Una volta aperta la pagina, avviate il file "main.html" ed esplorate liberamente il contenuto.

2. Lingua delle formule: Il sistema dovrebbe essere già configurato in italiano. Se così non fosse, è possibile attivarlo manualmente, posizionando il focus su una formula, premendo la Barra Spaziatrice per aprire il menu di MathJax, selezionando "Accessibility: Speech", poi "Language" e infine "Italiano".

3. Per chi usa il display braille: è possibile attivare l'opzione dedicata aprendo il menu di MathJax (Barra Spaziatrice su una formula), selezionando "Accessibility: Braille" e scegliendo "Combine with Speech".

4. Supporto e scorciatoie: In caso di necessità o per conoscere i comandi rapidi utili, è possibile premere il tasto H per visualizzare una schermata di aiuto (in lingua inglese), oppure raggiungere il seguente indirizzo web per una guida completa in italiano.

5. Al termine dell'esplorazione, in fondo alla pagina della lezione, è presente il link al breve questionario anonimo.

 Il test non mira a valutare le competenze matematiche dei partecipanti, ma esclusivamente l'usabilità e l'accessibilità del sistema.

 

Nota importante: Le combinazioni di tasti sopra indicate corrispondono a quelle di default. Tuttavia, alcuni screen reader o configurazioni personalizzate potrebbero intercettare tali comandi e assegnare loro funzioni diverse. In questi casi potrebbe essere necessario utilizzare combinazioni alternative specifiche del proprio ambiente di lavoro.

 La ricerca è condotta da Matteo Noro, collaboratore di ricerca nell’ambito dell’accessibilità, presso il Dipartimento sopra citato.